Martina Brigandì

Studentessa universitaria e illustratrice esordiente.

Sin da piccola ha la passione per il disegno, durante l’intervallo rimaneva in classe a scarabocchiare sul diario, poi, circa tre anni fa, poco dopo essersi iscritta alla facoltà di giurisprudenza, ha scoperto il mondo dell’illustrazione e ne è rimasta affascinata.

Parallelamente all’impegno universitario, ha cominciato a studiare quel mondo da lontano in tutta la sua complessità e vastezza e dopo poco si è convinta a farne parte.

Dapprima ha studiato come autodidatta, tra libri come “L’arte del colore” di B. Edwards o “Figure” di R. Falcinelli, e corsi online come Anatomia e Character Design con A. Blaise e il corso di disegno base con Raffaella Vernazza presso Spazio Mec.

Attualmente frequenta il corso professionale di illustrazione presso Scuola Pencil Art.

Per lei l’illustrazione è prima di tutto raccontare una storia, comunicare un messaggio, e per farlo in maniera efficace bisogna riuscire a trovare il giusto equilibrio, fatto di un misto di regole e sperimentazione, progettazione e ispirazione.

Illustrare vuol dire interpretare e un’interpretazione può essere originale solo se personale, resa unica dal bagaglio di esperienze umane di chi crea.

Ecco dunque a cosa aspira nel suo percorso da illustratrice, arrivare a creare immagini in grado di parlare a più voci, raccontare più del testo che le accompagna e che, in fondo, siano anche in grado di dire qualcosa di sè.

Quindi studia, osserva, sperimenta, crea, con l’ambizione di arrivare a ritagliarsi, o meglio, disegnarsi, uno spazio tutto suo nel mondo dell’illustrazione tratto dopo tratto, passo dopo passo.

Scarpetta d’Oro

Premio Internazionale di Illustrazione per l’infanzia