Cecilia Cristiani

Mi chiamo Cecilia Cristiani e da sempre coltivo una profonda passione per le arti visive e la narrazione, in tutte le loro forme. Il mio percorso formativo e professionale si è intrecciato con molteplici esperienze nell’ambito artistico, culturale e pedagogico, mantenendo come filo conduttore la curiosità verso il linguaggio dell’immagine, della memoria e del racconto.
Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte di Bologna, mi sono laureata al D.A.M.S. con una tesi sul postgraffitismo e successivamente ho conseguito la Laurea Magistrale in Arti Visive presso l’Università di Bologna, discutendo una tesi in Psicologia dell’arte dedicata all’elaborazione del lutto nella memoria visiva della Grande Guerra. Il mio interesse per il rapporto tra arte e psiche è continuato con una pubblicazione sulla rivista peer-reviewed Psicoart.
Negli anni ho lavorato come operatrice museale, educatrice, docente e facilitatrice in contesti formali e informali. Ho collaborato con realtà come Palazzo Albergati, la Cooperativa Eta Beta e il Museo del Risorgimento, realizzando laboratori artistici, progetti educativi e attività di catalogazione e valorizzazione del patrimonio. Ho inoltre maturato una significativa esperienza nel campo delle ripetizioni private, concentrandomi sulle materie umanistiche e sull’insegnamento del disegno e della storia dell’arte.
Parallelamente al lavoro, ho investito tempo in una formazione continua, prendendo parte a corsi e workshop dedicati al fumetto, alla critica cinematografica, alla pedagogia della letteratura e alle tecniche di animazione in stop motion. Ho frequentato, tra gli altri, corsi tenuti da Roy Menarini, Antonio Faeti e Valentina Grande, e ho partecipato a iniziative di Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia, dove ho approfondito i metodi di catalogazione e narrazione degli archivi audiovisivi.
Sono convinta che l’arte sia uno strumento potente di accesso al mondo, capace di generare connessioni, consapevolezza e trasformazione. Per questo motivo, cerco sempre nuove modalità di espressione e condivisione: mi interessa in particolare esplorare il dialogo tra linguaggi visivi, memoria collettiva e pedagogia.
Disponibile, versatile e appassionata, cerco opportunità che mi permettano di coniugare sensibilità artistica e progettualità, contribuendo alla creazione di contesti culturali inclusivi, accessibili e stimolanti.