Fino al 19 Dicembre in mostra a Villa Widmann le opere del Concorso Scarpetta d’Oro 25

Nov 2, 2021 | edizione 2020, Istituzionale

A Villa Widmann, dimora settecentesca a Mira, esposte le illustrazioni selezionate dalla Giuria di Scarpetta d’Oro, ispirate al tema “Metti l’argento vivo ai piedi!”.

La tradizione calzaturiera della Riviera del Brenta parla il linguaggio universale dell’arte. Dal 30 ottobre al 19 dicembre in mostra a Villa Widmann, quarantasette opere realizzate dagli illustratori che hanno partecipato al Premio Scarpetta d’Oro 2020. L’esposizione collettiva, promossa da Acrib, è organizzata dal Consorzio Maestri Calzaturieri del Brenta, in collaborazione con la Camera di Commercio di Padova e Venicepromex – Agenzia per l’internazionalizzazione.

“Metti l’argento vivo ai piedi!” il tema del bando 2020, ispirato al venticinquesimo anniversario del concorso, che richiama l’energia vitale, la voglia di muoversi, di camminare, di esplorare nuove strade. Freschezza e capacità evocativa, varietà delle tecniche utilizzate – sia tradizionali che digitali – caratterizzano le opere esposte, selezionate dalla giuria presieduta da Andrea Artusi, sceneggiatore e disegnatore.

“Per la prima volta, la mostra del Premio Scarpetta d’Oro si svolge a Villa Widmann. Ringrazio la San Servolo Servizi e la Città Metropolitana di Venezia per averci concesso questo luogo d’incanto, nel quale visitatori locali e turisti possono ammirare le illustrazioni realizzate da professionisti e amatori, provenienti da tutta Italia e dall’estero. Ancora una volta, la contaminazione tra arte e impresa manifatturiera rinnova la vitalità del nostro distretto” dichiara Vincenzo Marinese Presidente di Confindustria Venezia.

“La mostra mette in luce il valore dei talenti e racconta, attraverso le quarantasette illustrazioni esposte, la tradizione calzaturiera della Riviera del Brenta. Un’eccellenza che oggi richiama i più prestigiosi brand del lusso, attratti dalla qualità e dal know how che da sempre ci contraddistinguono. È nostro compito tramandare ai giovani questo inestimabile patrimonio culturale e manifatturiero, affinché possano un giorno prendersene cura e condurlo verso nuovi ambiziosi traguardi” sottolinea il Presidente di Acrib Gilberto Ballin.