Relazione del Presidente di Giuria, Andrea Artusi, a Scarpetta d’Oro 2025
Scarpetta d’Oro “Scarpe per fare la pace”
Edizione nr. 29
La ventinovesima edizione del Concorso Internazionale di Illustrazione per l’Infanzia “Scarpetta d’Oro“, promosso da Confindustria Veneto Est ed organizzato dal Politecnico Calzaturiero, ha visto in questo trentesimo anno del premio gli illustratori misurarsi su un tema non facile ma incredibilmente attuale, che ha confermato la scelta fatta lo scorso anno dalla giuria dimostratasi in questo senso coraggiosa e lungimirante. Anche questa edizione ha visto il consueto grande numero di partecipanti, sono state più di 100 le opere candidate, con un dato molto confortante che riguarda gli artisti più giovani sotto i 18 anni che sono stati quasi il dieci per cento del totale dei concorrenti.
La giuria ha visto confermato l’assetto dello scorso anno con la presenza di elementi di spicco per la valutazione sul piano tecnico, quali illustratori e grafici di grande esperienza come Davide Lorenzon e Mirko Pavan, chiamati quest’anno ad assolvere un ulteriore compito di monitoraggio per individuare eventuali usi inappropriati di software di intelligenza artificiale generativa che sono banditi per regolamento dal concorso. Il lavoro dei giurati si è comunque focalizzato sulla scelta di un’immagine che assolvesse il compito assegnato agli illustratori chiamati a realizzare un’immagine rivolta all’infanzia, ma al contempo capace di misurarsi su un argomento di attualità così sensibile.
Il consenso della giuria si è concentrato sull’opera di Francesca Bortolato che si è aggiudicata la vittoria. La decisione marca un netto cambio di passo nella logica di assegnazione del premio che mantiene assolutamente intatti i valori cardine di Scarpetta, ma al contempo ne spinge in avanti i limiti. L’illustrazione che viene consegnata ai docenti e agli studenti delle primarie, che la utilizzeranno per la realizzazioni degli elaborati che concorreranno alla prossima edizione, è un’immagine forte chiamata a ispirare e stimolare il dibattito in classe. La nuova sezione riservata al linguaggio del fumetto, intitolata “Il sogno di Giulia Cecchettin”, ha visto a sorpresa la vittoria di Francesca Sara Madalina, una giovanissima studentessa del liceo artistico “P. Selvatico” di Padova.
PREMI E MENZIONI
L’edizione numero ventinove di Scarpetta D’Oro vede primeggiare l’opera di Francesca Bortolato nata e cresciuta a Noale (VE), illustratrice e pittrice per passione e presidente dell’associazione Culturale Novarte.
Il premio vuole sottolineare il coraggio con il quale l’artista ha voluto rappresentare il tema proposto dalla giuria “Scarpe per fare la pace” con un’immagine forte e decisa, che riesce a coniugare elementi poetici come il gioco dei bambini e la loro fantasia a un contesto che non fa sconti alle sollecitazioni che arrivano dall’attualità dei nostri tempi. L’uso della tecnica mista con gouache, matite colorate e pastelli a cera dona all’elaborato una particolare energia dal punto di vista cromatico che grazie anche a questa cifra stilistica colpisce, provoca e stimola riflessioni.
Il secondo premio va a Giulia Zanette con l’immagine intitolata “Scusa…”, realizzata in tecnica mista a matita con elaborazione digitale. La sua opera, delicata e densa di rimandi al mondo della favola classica, mette in scena in maniera suggestiva il concetto del dare qualcosa di sé per riallacciare un rapporto sfociato in un contrasto.
Al terzo posto si classifica Bruna Poetini dal paese di Iseo nel bresciano, che si affaccia sull’omonimo lago. La sua illustrazione dal titolo “Un tè con il lupo” in grafite e colorazione digitale mette in scena, con grande padronanza tecnica, un ironico e convincente ribaltamento dei ruoli dei personaggi di uno dei temi classici della fiaba.
Il prestigioso Premio Esposito, assegnato dall’omonima associazione, ha visto la vittoria di Giuseppe Scarpa di Castellammare di Stabia che nella tavola “Il valore di un gesto”, che ha realizzato in tecnica digitale, ha rappresentato un ponte ideale tra le culture simboleggiato dallo scambio delle calzature.
La nuova sezione “Il sogno di Giulia Cecchettin”, dedicata al linguaggio del fumetto, va a Francesca Sara Madalina di Padova, che con la sua tavola intitolata “Funny Shoes” realizzata con la tecnica del “silent comic” ha raccontato con un segno semplice e fresco una delicatissima e immediata rappresentazione del tema.
La menzione per la fascia adolescenti va a Giuliana Marigliano, già vincitrice del primo premio nell’edizione 2023, che si ripropone con un’immagine originale e fuori dalla sua abituale cifra stilistica particolarmente vicina alla sensibilità dei più giovani.
La trevigiana Elena Sgroi, già protagonista nell’edizione 20/21, si è aggiudicata la sezione dedicata alla fascia 0/6 anni con “Passi di coraggio”, un’immagine coloratissima e piena d’energia che si è imposta per lo stile particolarmente adatto a questa fascia di pubblico.
La menzione per l’interpretazione originale del tema va al torinese Maximiliano Moro che con il suo “ I due regni” teatralizza il tema di questa edizione con una rappresentazione della conciliazione che viene raggiunta rinunciando a qualcosa per giungere alla pace.
La menzione per la qualità tecnica va a Francesca Dal Santo di Thiene con il suo “Disegniamo il mondo partendo da qui”, che utilizzando con grande padronanza le tecniche digitali ha realizzato un’opera di straordinario equilibrio stilistico e cromatico.
La menzione per l’umorismo è a favore dell’illustrazione di Alessandra Salis, che nella sua immagine intitolata “mignolo-mignolo” da vita a una rappresentazione molto spiritosa e splendidamente interpretata dal punto di vista tecnico in acquerello e gouache.
La romana Beatrice Grassi è stata menzionata dalla giuria per la sperimentazione digitale. Nel suo “Fortino” miscela con grande efficacia tecniche manuali, come la grafite, con l’elaborazione al computer producendo un’immagine di notevole impatto.
Le menzioni della giuria vanno al potentino Roberto Rubini per la sua interessantissima e originalissima illustrazione “Scarpe giuste” mentre Marco Simionato di Treviso la riceve per la sezione “Il sogno di Giulia Cecchettin”, dedicata al linguaggio del fumetto.
La menzione del presidente di giuria va alla bolognese Cecilia Cristiani per l’illustrazione “La pace nello stivale”, che esplode letteralmente il tema del concorso di questa edizione in una festa di luci e colori che trasmettono speranza e positività.
IL TEMA DELLA TRENTESIMA EDIZIONE
La giuria era chiamata anche a individuare il tema della trentesima edizione del premio, che segna un passaggio di grande importanza per il concorso e lo proietta verso il futuro. Proprio con questo spirito, dopo una lunga e accurata analisi di varie proposte, è stato scelto all’unanimità: “Sulle orme del domani” che diventa ufficialmente il tema dell’edizione 2026 di Scarpetta d’Oro.