Relazione del Presidente di Giuria, Andrea Artusi, a Scarpetta d’Oro 2024
Scarpetta d’Oro “Passi falsi in scarpe sicure”
Edizione nr. 28
Il Concorso Internazionale di Illustrazione per l’Infanzia “Scarpetta d’Oro“ è un’iniziativa promossa da, Confindustria Veneto Est ed organizzata dal Politecnico Calzaturiero.
L’edizione di quest’anno è stata contraddistinta, oltre che dal consueto grande numero di partecipanti con 100 opere candidate, da una elevata qualità delle illustrazioni in concorso che ha imposto alla Giuria una ancora più attenta disamina del materiale ricevuto.
Tra le note significative che riguarda il gruppo di professionisti ed esperti, chiamato a esprimere la propria valutazione, va sicuramente segnalato l’arrivo di Davide Lorenzon, illustratore di grandissima esperienza e prestigioso curriculum, di Isabella Bortolotto della Fashion Academy ITS Cosmo, e l’inserimento di due studentesse del corso “Digital & Graphic Design” dell’Istituto Universitario Salesiano di Venezia e Verona IUSVE, parte del Collettivo Rumore e già coinvolte in alcuni workshop realizzati in una collaborazione tra l’università e il Politecnico Calzaturiero.
L’edizione 2024 ha visto inoltre la prima assoluta della nuova sezione riservata al linguaggio del fumetto, intitolata “Il sogno di Giulia Cecchettin”, dedicata alla memoria della studentessa, originaria della Riviera del Brenta, che amava il fumetto e stava per intraprendere un corso di studi in questa disciplina. A giudicare le opere della nona arte iscritte per ottenere questo riconoscimento la Giuria ha avuto il piacere di accogliere tra le sue fila anche il padre di Giulia, Gino Cecchettin, che è intervenuto personalmente per dare il proprio contributo alla scelta del vincitore.
PREMI E MENZIONI
Vince l’edizione numero ventotto di Scarpetta D’Oro l’opera di Alberto Leoncini, illustratore italiano di origini bresciane classe 1977 che vive e lavora in Spagna. Con la sua immagine “Un libro può salvarti la vita”, realizzata con la tecnica classica a gouache e pastello, è riuscito a interpretare in maniera fresca e al contempo suggestiva il non facile tema dell’edizione di quest’anno. In particolare il suo merito è stato quello di aver sintetizzato nella sua immagine un messaggio positivo e al contempo profondamente evocativo dal punto di vista narrativo, adempiendo così al requisito più importante del concorso che è offrire agli studenti un forte stimolo visivo su cui lavorare per la realizzazione delle fiabe che parteciperanno il prossimo anno alla sezione scuole.
Il secondo premio va ad Alessia Delfino con l’immagine “Strada sbagliata o percorso coraggioso”, realizzata in tecnica digitale. La sua opera, delicata e densa di rimandi al mondo della grafica, racconta il tema del concorso in maniera originale e convincente.
Al terzo posto si classifica il viareggino Lorenzo Mari, veterano partecipante al concorso, con l’opera dal titolo “I prodigiosi scarponi del nonno”, un controluce dalla composizione chiara che mette in scena il rapporto generazionale legandolo al tema della calzatura.
Il prestigioso Premio Esposito, che prevede anche un riconoscimento in denaro, è stato assegnato alla bolognese Rita Cardelli che nella tavola “Stivali rossi per sognare” ha utilizzato una delle sue “nasute”, personaggi ironici che ha creato per sdrammatizzare le difficoltà del mondo femminile, per raccontare l’argomento del concorso.
La nuova sezione “Il sogno di Giulia Cecchettin”, anch’esso premiato con un contributo economico, va a Giuseppe Mangini di Cantagallo in provincia di Prato, che ha realizzato con una ottima padronanza del linguaggio del fumetto una tavola di grande impatto e delicatezza intitolata “Scarpette da punta impermeabili”.
La menzione per la fascia adolescenti va a Rachele Calore, con un’illustrazione coraggiosa sia dal punto di vista grafico che dei contenuti che mette l’attenzione sulle difficoltà dei più giovani a interpretare e dare attenzione alla realtà che li circonda.
La messinese Gabriela Cannistrà si è aggiudicata la sezione dedicata alla fascia 0/6 anni con un’immagine coloratissima e piena d’energia, che si è imposta per lo stile particolarmente vicino ai gusti di questo tipo di pubblico.
La menzione per l’interpretazione originale del tema va a Luisa Gialma alla quale viene riconosciuta l’innegabile capacità di aver interpretato il tema della calzatura, leitmotiv del concorso, con un’immagine inusuale e al contempo densa di significati.
Il riconoscimento per la qualità tecnica va a Anielka Ventura, autrice originaria della Repubblica Domenicana, che con la sua opera realizzata con tecnica digitale dimostra una grande padronanza degli strumenti e delle tecniche compositive.
La menzione per l’umorismo è a favore dell’illustrazione di Roberta Sardara, che nella sua immagine da vita a una gag molto spiritosa e splendidamente interpretata dimostrando grande dimestichezza con questo specifico linguaggio.
La torinese Irene Bommaci è stata menzionata dalla giuria per la sperimentazione digitale. L’immagine che ha realizzato miscela con grande maestria tecniche diverse del digital painting in un insieme armonioso e dai toni caldi.
L’illustrazione della bolognese Camilla Neri ha attirato l’attenzione dei giudici per l’originale composizione, ma soprattutto per la capacità dell’autrice di utilizzare diversi strumenti pittorici venendo menzionata per la tecnica mista.
Il presidente di giuria si è arrogato il diritto di una menzione speciale per l’opera della giovanissima Martina Croce, per la grande capacità di coniugare al tema del concorso una narrazione potente sul tema della condizione della donna.