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Relazione del Presidente di Giuria, Andrea Artusi, a Scarpetta d’Oro 2022

Scarpetta d’Oro “NUOVE SCARPE, NUOVI PASSI!”

Edizione nr. 26

 

Il Concorso Internazionale di Illustrazione per l’Infanzia “Scarpetta d’Oro “è un’iniziativa promossa da Confindustria Venezia – ACRiB Sezione Calzature, ed organizzata dal Consorzio Maestri Calzaturieri del Brenta, in collaborazione con il Politecnico Calzaturiero. Superata la pausa indotta dal lockdown, che ha comportato lo slittamento di un anno nella sequenza storica, con l’edizione del 2022 il premio ha inteso dare un “segnale di riscatto e speranza dopo il difficile periodo della pandemia, richiamando la necessità di guardare alle opportunità future con fiducia ed energia.”

Il premio ha conservato la caratteristica del “doppio binario”, da un lato il concorso per gli illustratori con le loro opere e dall’altro il bando per le scuole con le storie e gli elaborati realizzati dagli alunni. Una caratteristica unica nell’ampio panorama Italiano di premi di questo tipo, che ha contraddistinto Scarpetta d’Oro fin dalla sua nascita nel 1995, rimodulato per quest’anno con il recupero del concorso scuole dilazionato di un anno, e registrando un positivo riscontro da parte delle classi III e IV della Scuola Primaria e 1° e 2° della Secondaria di Primo grado, che con grande determinazione e impegno, hanno presentato il loro elaborato entro i termini prefissati.

Il nuovo assetto della giuria inaugurato con l’edizione 2019, ha continuato ad ampliare i componenti il collegio giudicante applicato un metodo di valutazione scientifico, che è stato ulteriormente affinato con la conferma di alcune menzioni inedite, mirando a valorizzare le novità sia di tipo esecutivo che espressivo emerse tra le opere in concorso. Sempre significativo il numero di candidature in gran parte, come nelle scorse edizioni, dall’Italia, ma con elaborati che sono stati trasmessi anche da Paesi esteri, quali Svizzera e Spagna.

A imporsi è stata la riminese Alessia Elettra Campana, con l’immagine intitolata “Nuove avventure”. Al secondo posto la svizzera Carlotta Di Stefano, che si è aggiudicata oltre alla piazza d’onore anche il premio per la sperimentazione digitale, mentre al terzo posto si è classificata la romana Alessia Roselli, che ha ottenuto anche il premio per la tecnica mista.

Il premio Esposito è stato assegnato a Alessia Amori da Cerveteri.

PREMIATI

Vince l’edizione numero ventisei di Scarpetta D’Oro l’opera di Alessia Elettra Campana che reinterpreta uno dei topos narrativi più classici, come quello dello specchio che mette in relazione realtà e immaginazione, in maniera moderna ed efficace. Nello specifico l’immagine evoca un riflesso della fantasia del bambino e del suo amico a quattro zampe che vengono proiettati in un mondo avventuroso ed esotico interpretato dall’autrice con originalità e freschezza. La tecnica mista tra disegno manuale e colore digitale sposa perfettamente con la scelta di carattere compositivo dell’illustrazione cogliendo uno degli aspetti più importanti del concorso: essere il punto di partenza per i ragazzi delle scuole di un percorso di reinterpretazione dell’immagine in chiave narrativa.

Il secondo premio va a Carlotta Di Stefano che si aggiudica anche la menzione per la sperimentazione digitale. La sua illustrazione intitolata “I primi passi fuori d’acqua” ha colpito la giuria sia per l’originalità del modo in cui è stato trattato il tema del concorso che per l’utilizzo innovativo della tecnica con contrasti netti e colori pieni.

Al terzo posto si classifica Alessia Roselli al quale viene assegnata anche la menzione per la tecnica mista. La sua illustrazione intitolata “Verso la luna e oltre” racconta, con delicatezza e intensità, la ricerca di nuovi e magici percorsi personali usando un mix di tecniche manuali e digitali in un misurato rapporto di colori e nuances.

Il prestigioso Premio Esposito, l’unico oltre al vincitore che prevede anche un riconoscimento in denaro, è stato assegnato ad Alessia Amori per la sua “C’era una volta…. Oppure ci sarà” che utilizza con grande efficacia la tecnica del collage per un’immagine speculare tra bianco e nero e colore.

La menzione per la fascia adolescenti va a Roberta Sardara con la sua immagine intitolata “Nuovi sistemi” realizzata con tecniche digitali, che interpreta il tema trasportandolo in una atmosfera fantascientifica particolarmente adatta ai ragazzi.

Sul piano della qualità tecnica si impone Lorella Alessandria, vecchia conoscenza del concorso, che dimostra ancora una volta una straordinaria padronanza delle campiture offerte dalla sapiente miscela di strumenti manuali che vanno dalla grafite alle ecoline.

La menzione per l’umorismo è a favore dell’illustrazione di Lucia Grazia Coviello, che con la sua “Scarpe nuove, favole nuove” reinterpreta con grande ironia e freschezza l’immagine classica della volpe e l’uva.

La giuria ha voluto sottolineare con una segnalazione la qualità compositiva che caratterizza l’illustrazione di Silvia Marsala intitolata “Diventare Grandi” nella quale sono gestiti con grande abilità gli spazi e gli elementi che la disegnano.

Una delle opere più originali è certamente quella di Cristina Bini. La sua immagine intitolata “Il futuro inizia oggi” merita una menzione per il modo in cui utilizza elementi ricorrenti e classici in una luce moderna e molto attuale.

Francesca De Toni ha proposto un’illustrazione nella quale la giuria ha unanimemente riconosciuto una grande capacità tecnica che le fanno meritare la menzione per l’esecuzione professionale attribuita alla sua “Nuove scarpe, nuovi sogni!”.

Daniele Zordan si merita, anche in questo caso nettamente, la segnalazione per la freschezza e l’innovazione della tecnica esecutiva con l’illustrazione intitolata “Maternity” che sposa il sapore delle immagini raster all’efficacia della composizione con ironia.

Il presidente di giuria si è arrogato il diritto di una menzione personale per l’opera di Giuliana Marigliano, che con la sua “Con nuove scarpe ho nuove avventure” realizzata con tecniche digitali ha trattato il tema con grazie a delicatezza.