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Relazione del Presidente di Giuria, Andrea Artusi, a Scarpetta d’Oro 2020/2021

Scarpetta d’Oro “METTI L’ARGENTO VIVO AI PIEDI!”

Edizione nr. 25

Il Concorso Internazionale di Illustrazione per l’Infanzia Scarpetta d’Oro è un’iniziativa promossa da Confindustria Venezia – ACRiB Sezione Calzature, ed organizzata dal Consorzio Maestri Calzaturieri del Brenta, in collaborazione con il Politecnico Calzaturiero. Il premio ha celebrato con l’edizione del 2020 il prestigioso traguardo dei 25 anni ininterrotti di attività, e si è sempre caratterizzato per un doppio binario, da un lato gli illustratori con le loro opere e dall’altro le scuole con le storie e gli elaborati realizzati dagli alunni.

Una caratteristica unica nell’ampio panorama di premi di questo tipo, che ha contraddistinto Scarpetta d’Oro fin dalla sua nascita, ma che quest’anno ha dovuto, necessariamente a causa dei problemi causati dalla pandemia e dalla conseguente chiusura delle scuole, venire rimodulata con modalità diverse. Nonostante la situazione di emergenza e grazie a una dilazione dei tempi di consegna dal 2020 al 2021, ben sette classi sono riuscite comunque, con grande determinazione e impegno, a fornire il loro elaborato entro i termini prefissati.

Il nuovo assetto della giuria inaugurato con l’edizione 2019, che ha visto l’ampliamento del collegio giudicante e un rinnovato metodo di valutazione, è stato ulteriormente affinato con l’introduzione di alcune menzioni inedite, con l’obiettivo di valorizzare le novità sia di tipo esecutivo che espressivo emerse tra le opere in concorso. Numeri in crescita anche per gli iscritti, giunti quest’anno alla cifra tonda di 160 candidature in gran parte, come nelle scorse edizioni, dall’Italia, ma con elaborati che sono stati recapitati anche da sei paesi esteri.

A imporsi è stata nuovamente la piemontese Paola Rattazzi, già vincitrice della precedente edizione, con un’immagine dal sapore fresco e positivo, riuscendo nell’impresa di un bis che in passato si è registrata solo in un’altra occasione con Giulia Maidecchi, vincitrice del primo premio sia nel 2013 che nel 2017. Al secondo posto Serena Originario di Roma, che si è aggiudicata oltre alla piazza d’onore anche il premio per la qualità tecnica, mentre al terzo posto si è classificata la veneta Elena Sgroi. Il premio Esposito è stato assegnato a Monica Vallerossa.

PREMIATI

Il primo premio è stato assegnato a Paola Rattazzi di Savigliano (Cuneo), che vive e opera a Asti. La sua interpretazione di “Metti l’argento vivo ai piedi!” è stata indicata da tutti i giurati, che ricordiamo svolgono il loro compito di valutazione senza avere mai alcun riferimento su chi sia l’autore delle opere in lizza, come quella capace di comunicare più di ogni altra con freschezza e positività il tema scelto per il venticinquesimo anniversario del concorso.

Il secondo premio è vinto da Serena Originario, che vive e lavora a Roma, la quale con la sua opera, realizzata con sopraffina manualità che le ha meritato anche il premio per la qualità tecnica, ha rappresentato con delicatezza e nuances cromatiche affascinanti il senso di speranza che l’argomento proponeva.

Al terzo posto Elena Sgroi, dalla provincia di Treviso, che ha realizzato un’immagine di grande impatto dal punto di vista sociale con un linguaggio visivo semplice, diretto e facilmente leggibile.

Il prestigioso Fondazione Premio Esposito, l’unico oltre al vincitore che prevede un riconoscimento in denaro, è stato assegnato alla catanese Monica Vallerossa, che ha realizzato con tecniche digitali un’immagine di grande fascino e brillantezza.

Le menzioni d’onore sono state assegnate a Lorella Alessandria, Francesca Crudele, Caterina Farnia e Giuseppe Mangini, che per motivi diversi si sono distinti per l’originalità del tono delle interpretazioni del tema in concorso.

Menzione speciale del presidente per Matteo Lupatelli, per essere riuscito a coniugare con grande esperienza e capacità di campitura uno stile estremamente classico con una rappresentazione vivace e accattivante.

Per l’interpretazione del tema vengono menzionate anche Federica Nasini e Marianna Sarno, per le originalissime visioni dell’<argento vivo ai piedi>, con tecniche grafiche tanto diverse quanto ugualmente sorprendenti.

La menzione per la migliore immagine umoristica va a Laura Tavazzi che, con il suo sguardo sul mondo della terza età ironico, spiritoso e pieno di energia, si è distinta anche per il segno dinamico e fresco.

Le immagini per la fascia di età 0/6 anni più apprezzate sono state quelle di Erika Vieta e Silvia Brignone, le quali hanno toccato temi complessi quali, rispettivamente, la maternità e la morte in maniera lieve e cromaticamente adeguata ai più piccoli.

Per la fascia degli adolescenti, nuova menzione, è stata nominata l’illustrazione di Mariastella Pianelli che, con una tecnica sofisticata ed un uso ricco e consapevole della prospettiva, ha realizzato un’immagine di grande capacità evocativa.

Altra nuova menzione, introdotta nell’edizione nr. 25, quella per le tecniche miste manuali/digitali, è andata ex-aequo a Alessia Elettra Campana e Lorenzo Mari, interpreti entrambi di elaborati in cui i due diversi livelli si fondono con competenza e gusto.