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Relazione del Presidente di Giuria, Guido Clericetti, a Scarpetta d’Oro 2016

Scarpetta d’Oro “Sempre in piedi”

Edizione nr. 21

SCARPETTA D’ORO 2016

La ventunesima edizione del nostro premio ci ha felicemente sorpreso: ben 135 sono stati i concorrenti che hanno inviato le loro opere in risposta al tema proposto “Sempre in piedi”. Non solo: scorrendo le 135 schede dei partecipanti raccolte dalla segreteria è chiaro che “Scarpetta d’oro” ha ormai raggiunto diffusamente ogni parte d’Italia, da Nord a Sud e da Est a Ovest, e anche diversi paesi stranieri.

Inoltre, esaminando tutti gli elaborati, la Giuria ha convenuto che quest’anno il livello medio dei lavori è piuttosto alto e nella stragrande maggioranza realizzati da eccellenti professionisti.

Un importante riconoscimento, dunque, alle motivazioni e alle attese dei promotori e sostenitori di questa originale iniziativa e all’impegno di quanti in questi anni l’hanno portata avanti.

Ovviamente la selezione delle opere da premiare e comunque da segnalare come più significative non è stata facile: si trattava di sceglierne soltanto una trentina tra le tante pervenute. Come sempre i criteri a cui si sono attenuti i Giurati sono stati il buon livello artistico, la corrispondenza al tema proposto, la possibilità di ideazione per i ragazzi di una storia ispirata al soggetto e la fattibile ripresa della stile e dello spirito della tavola per illustrarla in vista della successiva pubblicazione.

I VINCITORI

A conclusione dei lavori queste sono state le deliberazioni finali della Giuria relative alla ventunesima edizione del Premio Internazionale di illustrazione per l’infanzia “Scarpetta d’oro”:

PRIMO PREMIO a Angela Sbandelli di Siena per “Il fenicottero danzante”, una tavola realizzata con la tecnica digitale che è apparsa totalmente in sintonia con l’intendimento del Premio e che spicca per l’eleganza, la finezza e l’espressività dell’invenzione.

SECONDO PREMIO a Valeria Puzzovio di Maglie (Le) per il suo conciso ed essenziale disegno, eseguito a matita e integrato con la digitalizzazione, che riesce a trasmettere un’intima affettuosità grazie a un’espressività e una forza poetica da pittura metafisica.

TERZO PREMIO a Claudia Minutillo di Potenza che con il suo “Viceversa”, anch’essa opera digitale, propone un’immagine scattante e immediatamente comunicativa che interpreta liberamente il tema con la disinvoltura e la spigliatezza dei fumetti moderni.

PREMI SPECIALI

Alla classifica dei tre premi previsti dal regolamento del concorso vanno ad aggiungersi i consueti premi speciali che quest’anno così sono stati assegnati:

PREMIO FONDAZIONE ESPOSITO a Giada Ottone di Cureggio (No) per il suo “In piedi sulle nuvole”, delicata e suggestiva visione di un mondo capovolto dove, su una ricercata gamma di grigi, risaltano vivaci le scarpine gialle.

PREMIO QUALITA’ TECNICA a Simona De Leo di Londra (UK) che con “Make me dance all night” (Fammi ballare tutta la notte) propone una tavola carica di vitalità in cui mette in scena, usando magistralmente china, acquerello e pastelli, una gagliarda coppia di festosi ballerini.

PREMIO SPERIMENTAZIONE DIGITALE a pari merito a Liliana Rita Pinducciu di Ozieri (Ss) e Antonio Zuccarello di Modica (Sr) per le loro tavole, ambedue di straordinaria efficacia pur con risultanze così formalmente dissimili, in cui sanno utilizzare con estrema perizia questa recente ma ormai diffusa tecnica di illustrazione, sempre più presente anche nel nostro Premio.

PREMIO FASCIA D’ETA’ DA 0 a 6 ANNI a Paolo Proietti di Roma per le sue fantasiose “Scarpe biologiche”, la cui crescita arborea è affidata alle cure di una giraffa elegante quanto coccolona e di grande simpatia, finemente disegnata con matite e acquarelli.

PREMIO INTERPRETAZIONE DEL TEMA a Gabriele Guidi di San Lazzaro di Savena (Bo) che con un forte ed eloquente lavoro realizzato in digitale risponde al tema proposto, “Sempre in piedi”, con l’inaspettata immagine di una bella ragazza concentrata a manovrare con destrezza la sua carrozzina per disabili e che calza un paio di lucenti scarpette rosse.

PREMIO IMMAGINE UMORISTICA a Laura Zani di Bagnolo Mella (Bs) che con un bell’acrilico su carta da acquarello mette spiritosamente sull’attenti due fieri Corazzieri in parata, ma di uno si vedono solo i possenti stivali mentre l’altro non è che un buffo benché marzialissimo topino di pochi centimetri.

MENZIONI D’ONORE

Individuati i vincitori dei vari premi la Giuria ha ritenuto di indicare come meritevoli di una particolare MENZIONE D’ONORE le opere di altri quattro illustratori, qui di seguito in ordine alfabetico:

Samanta Bartolucci di Fano (Pu) per una luminosa tavola dove ecoline e pastelli, al servizio di una sicura bravura, danno vita a un fantastico sogno.

Vanessa Barbiero di Montegrotto Terme (Pd) per il suo “Il vecchio calzolaio e le ciabatte sempre in piedi” dove dà vita al magico quadretto dello stanco artigiano attorno a cui fantasiosamente si animano gli oggetti del suo lavoro.

Fabio Busato di Venezia per il suo “Pepe, il cagnolino trampoliere” che con tratto deciso e svelte quanto vivide acquerellature inscena un verosimile angolo della sua bella città allagato dall’acqua alta.

Daniel Trudu di Novate Milanese (Mi) per l’accurata e piacevole sala di uno smagliante museo che ospita le statue di antiche dee, una delle quali non ha saputo resistere all’allettante fascino del paio di “Scarpette rosse” sicuramente ‘made in Riviera del Brenta’.

OPERE MENZIONATE

Infine anche quest’anno, oltre alle opere premiate o particolarmente segnalate, un buon numero di illustrazioni sono state giudicate dalla Giuria meritevoli di essere inserite nella consueta esposizione e nel catalogo on-line dell’attuale edizione. I loro autori vengono qui indicati, sempre in ordine alfabetico:

Veio Josto Artudi di Rivoli (To) con “Memorie di una generazione sempre in piedi” offre una forte e realistica immagine dell’amoroso legame fra due età con un segno gioiosamente comunicativo.

Nilo Asustrali di Figline Valdarno con un improbabile “Tightrope” (L’equilibrista) inventa un estroso e amabile mostro secondo una propria fantasiosa zoologia immaginaria.

Erika Cunja di Brescia mette “In equilibrio sul filo” il suo inedito sestetto di singolari acrobati, sullo sfondo di un circo in grigio che fa risaltare con finezza la scarpa sfuggita al pagliaccio.

Francesca Filomena di Francavilla Fontana (Br) con rara efficacia comunicativa racconta briosamente con “Si comincia così” i primi passi di un’entusiasta bimbetta con le scarpe della mamma.

Ronny Gazzola di Cavarzere (Ve) intitola “zzzzz” l’accurato lavoro in digitale della  bimba addormentata in un sonno sonnambolico, indecisa fra la calzatura sportiva e la scarpetta elegante, probabilmente ambedue della mamma.

Silvia Giordani di Montebello Vicentino (Vi) definisce “Trampolieri sempre in piedi” i due ragazzi protagonisti della sua suggestiva tavola ben colorata che emerge da un convincente sfondo notturno nero ecoline.

Silvia Gorla di Misinto (Mb) sintetizza scherzosamente ma anche con sottile mordacità le quotidiane tribolazioni dei passeggeri di una Metropolitana, tanto diversi ma tutti ugualmente costretti a viaggiare “Sempre in piedi”.

Maria Mariano, nata in Brasile ma residente a Venezia, con tratto gentile e delicati colori presenta un amabile minigiardiniere che cura con premurosa attenzione una bizzarra pianticella, assistito da bestioline altrettanto stravaganti.

Micol Ottina di Cossato (Bi) con un vigoroso bozzetto suggerisce definitivi “Lavori alla torre di Pisa” che andrebbe utilizzata come solido tacco a spillo per il signorile sandalo alla moda di una aitante gigantessa.

Simona Pirillo di Torre Boldone (Bg) rappresenta nel suo articolato “Il fiore delle fate” un prezioso mondo incantato mediante una sontuosa figurazione ricca di simboli che paiono rimandare a una favola ancora da ideare.

Laura Ruperti di San Cristoforo (Tn) aggiunge al titolo proposto “Sempre in piedi” un significativo “…in comodità” e infatti l’artista di strada che nel suo convincente lavoro mima una statua classica calza però un paio di confortevoli scarpe sportive.

Piero Sandano di Cavarzere (Ve) con “Radici…di moda” disegna e colora un allegro albero umanizzato che con un atteggiamento, uno sguardo e un sorriso piacevolmente espressivi allude soddisfatto ai suoi calzati piedoni.

Barbara Santini di Loreto (Pu) ripropone a modo suo e con immagini originali la classica favola del Fagiolo Magico che diventa “In equilibrio sul fagiolino” con uno stralunato Giacomino attorniato da strambi comprimari.

Lucia Scola di Gabicce Mare (Pu) con l’innovativo quadrante di “A spasso coi tempi” lancia la nuova idea di un orologio da signora con lancette in calze a rete che via via segnino non l’ora ma il modello di calzatura più opportuno da indossare a quell’ora.

Barbara Tazzari di Castel Guelfo di Bologna (Bo) dedica la sua tavola festosa “Con classe…sempre in piedi” a un mite spaventapasseri così contento delle proprie scarpe rosse da non respingere le interessate attenzioni dei tradizionali antagonisti.

Ileana Visigalli di Mozzo (Bg) dà il titolo di “Insieme non si cade” a una curiosa coppia di equilibristi concentrati in un difficile esercizio più di stile che di destrezza, magistralmente sottolineato dai colori soffusi e dal discreto gioco delle ombre.

SCARPETTA D’ORO 2017

Conclusa la rassegna delle opere e degli autori distintisi in questa ventunesima edizione del nostro Premio, e in attesa che gli allievi delle classi partecipanti alla seconda fase inventino una nuova favola ispirandosi al lavoro vincitore, è già il momento di annunciare quale sarà il titolo proposto agli Illustratori per la ventiduesima: “Ad ognuno la sua scarpa”.

Un tema, questo, che indubbiamente offre ampie possibilità di svolgimento e che di certo stimolerà la creatività e l’estro di quanti decideranno di cimentarsi in questa nuova sfida avanzata da Scarpetta d’oro. “A ognuno la sua scarpa” e quindi a ogni personaggio reale o di fantasia, di ogni epoca e di ogni paese, del passato e del presente e del futuro… Insomma, cari amici Illustratori, come ogni anno cominciamo fin da ora ad attendere con curiosa impazienza i frutti del vostro prezioso talento!

Guido Clericetti